giovedì, maggio 04, 2006

Domenica 7 maggio ore 14,30 Centro storico di Moncalieri


L'Assessorato alla Cultura del Comune di Moncalieri presenta
la stagione Musicale 2005/2006 "CONTAMINAZIONI" guidata dal
Coordinamento Moncalieri Musica.

Il Coro SINGTONIA, aderente al Coordinamento Moncalieri
Musica, propone quest'anno CORI FUORI. Rassegna di musica
corale che esce dalle canoniche sedi di concerto come teatri,
sale, chiese, per divenire "on the road", incontrare il
pubblico, fondersi tra la gente e risuonare tra atrii, vie,
portici dove il canto può esprimere meglio la propria antica
essenza e natura.

I Gruppi scelti per CORI FUORI sono di diversa formazione,
estrazione e stile, per dare la possibilità al pubblico di
ascoltare differenti repertori e apprezzare distinti generi.
La manifestazione si ripromette di coinvolgere il pubblico che
affolla nel pomeriggio il centro storico di Moncalieri in
occasione del mercatino dell'antiquariato, offrendo, tra i
suggestivi angoli della Cittadina, una vera e propria
animazione musicale.

CORO "ASPIS" di Milano
balconata di P.zza V. Emanuele, 4
CORO "ENERGHEIA" di Mondovì (CN)
chiesa di S. Francesco (interno) - P.zza V. Emanuele
CORO "LA FONTE" di Grugliasco (TO)
gradinata Collegiata S. Maria della Scala - P.zza V. Emanuele
GRUPPO VOCALE "LA MORESCA ANTICA" di Milano
cortile Toro Assicurazioni - Via S. Martino, 26
CORO "SINGTONIA" di Moncalieri (TO)
cortile dell'anagrafe - Via Principessa Clotilde, 10
CORO "STELLA TRAFFIUMESE" di Cannobio (VB)
portici scuola elementare "Silvio Pellico" - Via S. Martino, 27

mercoledì, maggio 03, 2006

La frase del giorno....



L'amore
è un'erba spontanea
non una pianta da giardino...!!!

lunedì, aprile 10, 2006

Le frasi del giorno...

"Non è quanto si possiede, ma quanto si assapora a fare la felicità."
Chareles Spurgeon




"Mai nessuna notte è tanto lunga da non permettere al sole di sorgere."
Paulo Coelho






"Non si può sciogliere un nodo tirando con forza.





Nello stesso tempo una
situazione complessa si risolve solo penetrandovi con dolcezza."
Tratto da I Ching

giovedì, aprile 06, 2006

La frase del giorno...



"Pensa alle piccole cose....
e le grandi andranno a posto da sole"

giovedì, marzo 30, 2006

La frase del giorno....


"Ogni viaggio di mille chilometri
inizia con un piccolo passo"

(Lao Tse)

martedì, marzo 28, 2006

Hic sunt leones...





La psicosi del brodo di cappone



La psicosi del brodo di cappone (satira preventiva di Michele SERRA)


E’ molto più facile morire per un incidente domestico che per l’aviaria: ciononostante la gente crede che una casa senza crocchette di pollo sia un luogo protetto.

Più o meno ogni giorno, da mesi, gli esperti ci spiegano che ci si può ammalare di aviaria solo attraverso il contatto diretto con un uccello migratore ammalato.

Sono stati individuati cinque modi principali di contrarre il virus:

1. Leccare un cigno morto

2. Andare appositamente in Asia e voltolarsi nudi nella cacca di pollo per almeno un’ora

3. Inghiottire al volo un tordo crudo

4. Pulire con la lingua un cornicione imbrattato dai piccioni

5. Limonare con un barbagianni

In Asia il virus è endemico tra gli uccelli di ogni tipo da una decina d’anni, ma sono morte solo poche decine di persone, in condizioni igieniche pessime e tutte a causa di uno dei comportamenti sopra descritti.

Statisticamente è molto più facile morire per un incidente domestico che per l’aviaria: ciononostante la gente crede che una casa senza crocchette di pollo e con la canna fumaria intoppata sia un luogo protetto. E che tenere in giardino due rottweiler neuropatici sia molto più sicuro che avere una gallina.

E’ in questo clima che in Italia dilaga la psicosi del pollo assassino. Milioni di consumatori sono convinti che i petti di pollo, il brodo di cappone e le uova sode uccidano all’istante non solo chi li mangia, ma anche chi li nomina.

Questa pollofobia non ha alcun interesse per i virologi, ma appassiona gli studiosi di psicologia di massa.

La domanda che è alla base di questa disciplina venne formulata, alla fine dell’Ottocento, dal medico tedesco Otto Trauber, nel suo famoso saggio “Ma la gente, è cretina?”. Trauber aveva studiato a lungo la credenza popolare secondo la quale, se una donna con le mestruazioni tocca una pianta... la fa appassire.

Fece un esperimento: chiese a cento donne mestruate di toccare un mazzo di fiori.

Il mazzo, ovviamente, non appassì, ma la centesima donna, un’obesa di Düsseldorf, inciampò avvicinandosi al vaso e schiacciò i fiori.

Al dottor Trauber apparve chiaro che l’esperimento aveva dimostrato empiricamente ciò che anche la logica suggerisce, e cioè che non esiste alcun rapporto tra mestruazioni e stato di salute della flora. Ma le protagoniste dell’esperimento non furono di questo parere. Vedendo i fiori schiacciati si sentirono colpevoli collettivamente del triste epilogo, piansero a lungo e picchiarono duramente il dottor Trauber perché le aveva indotte a rovinare dei fiori così belli.

Trauber elaborò allora il suo postulato scientifico più celebre: “La gente crede solo a quello che vuole credere”, che è il titolo del suo secondo saggio.

Il terzo, scritto poco prima di morire, fu un malinconico testamento scientifico: “Questi qui non la capiscono neanche se gliela ficchi in testa a martellate!” (in culo si e in testa no, n.d.t.), accolto severamente dalla critica del tempo che giudicava l’opera di Trauber antipopolare e contraria allo spirito positivista dell’epoca.

Al di là delle controverse teorie di Trauber, non c’è dubbio che diversi accadimenti, dalla sua morte ai giorni nostri, avvalorano almeno una parte delle sue conclusioni. Comportamenti e convinzioni privi di qualunque supporto razionale (come la paura di contrarre l’aviaria mangiando pollo) hanno spesso larghissima diffusione. Dall’idea che esista davvero l’impero sommerso di Atlantide, con i tritoni, le sirene e tutto il resto, all’idea, ancora più pazzesca, che esista la Padania. Dagli avvistamenti degli U.F.O. soprattutto sui cieli che sovrastano le birrerie e i pub, al miracolo economico previsto dal governo italiano. Dalla convinzione che le piramidi siano state erette dagli alieni, a quella che la mafia riuscirà finalmente a costruire il ponte sullo stretto.

“La gente”, scriveva Trauber nel suo diario, “crede nelle cose più assurde e lo scienziato vedrà sempre le sue confutazioni razionali infrangersi contro il muro della credulità. Per questo lo scienziato è triste e la gente è contenta”.

Fa impressione pensare che Trauber scrisse queste righe senza sapere che, dopo la sua morte, si sarebbero affermate la gemmoterapia e Berlusconi.



Michele Serra

lunedì, marzo 27, 2006