giovedì, marzo 30, 2006

La frase del giorno....


"Ogni viaggio di mille chilometri
inizia con un piccolo passo"

(Lao Tse)

martedì, marzo 28, 2006

Hic sunt leones...





La psicosi del brodo di cappone



La psicosi del brodo di cappone (satira preventiva di Michele SERRA)


E’ molto più facile morire per un incidente domestico che per l’aviaria: ciononostante la gente crede che una casa senza crocchette di pollo sia un luogo protetto.

Più o meno ogni giorno, da mesi, gli esperti ci spiegano che ci si può ammalare di aviaria solo attraverso il contatto diretto con un uccello migratore ammalato.

Sono stati individuati cinque modi principali di contrarre il virus:

1. Leccare un cigno morto

2. Andare appositamente in Asia e voltolarsi nudi nella cacca di pollo per almeno un’ora

3. Inghiottire al volo un tordo crudo

4. Pulire con la lingua un cornicione imbrattato dai piccioni

5. Limonare con un barbagianni

In Asia il virus è endemico tra gli uccelli di ogni tipo da una decina d’anni, ma sono morte solo poche decine di persone, in condizioni igieniche pessime e tutte a causa di uno dei comportamenti sopra descritti.

Statisticamente è molto più facile morire per un incidente domestico che per l’aviaria: ciononostante la gente crede che una casa senza crocchette di pollo e con la canna fumaria intoppata sia un luogo protetto. E che tenere in giardino due rottweiler neuropatici sia molto più sicuro che avere una gallina.

E’ in questo clima che in Italia dilaga la psicosi del pollo assassino. Milioni di consumatori sono convinti che i petti di pollo, il brodo di cappone e le uova sode uccidano all’istante non solo chi li mangia, ma anche chi li nomina.

Questa pollofobia non ha alcun interesse per i virologi, ma appassiona gli studiosi di psicologia di massa.

La domanda che è alla base di questa disciplina venne formulata, alla fine dell’Ottocento, dal medico tedesco Otto Trauber, nel suo famoso saggio “Ma la gente, è cretina?”. Trauber aveva studiato a lungo la credenza popolare secondo la quale, se una donna con le mestruazioni tocca una pianta... la fa appassire.

Fece un esperimento: chiese a cento donne mestruate di toccare un mazzo di fiori.

Il mazzo, ovviamente, non appassì, ma la centesima donna, un’obesa di Düsseldorf, inciampò avvicinandosi al vaso e schiacciò i fiori.

Al dottor Trauber apparve chiaro che l’esperimento aveva dimostrato empiricamente ciò che anche la logica suggerisce, e cioè che non esiste alcun rapporto tra mestruazioni e stato di salute della flora. Ma le protagoniste dell’esperimento non furono di questo parere. Vedendo i fiori schiacciati si sentirono colpevoli collettivamente del triste epilogo, piansero a lungo e picchiarono duramente il dottor Trauber perché le aveva indotte a rovinare dei fiori così belli.

Trauber elaborò allora il suo postulato scientifico più celebre: “La gente crede solo a quello che vuole credere”, che è il titolo del suo secondo saggio.

Il terzo, scritto poco prima di morire, fu un malinconico testamento scientifico: “Questi qui non la capiscono neanche se gliela ficchi in testa a martellate!” (in culo si e in testa no, n.d.t.), accolto severamente dalla critica del tempo che giudicava l’opera di Trauber antipopolare e contraria allo spirito positivista dell’epoca.

Al di là delle controverse teorie di Trauber, non c’è dubbio che diversi accadimenti, dalla sua morte ai giorni nostri, avvalorano almeno una parte delle sue conclusioni. Comportamenti e convinzioni privi di qualunque supporto razionale (come la paura di contrarre l’aviaria mangiando pollo) hanno spesso larghissima diffusione. Dall’idea che esista davvero l’impero sommerso di Atlantide, con i tritoni, le sirene e tutto il resto, all’idea, ancora più pazzesca, che esista la Padania. Dagli avvistamenti degli U.F.O. soprattutto sui cieli che sovrastano le birrerie e i pub, al miracolo economico previsto dal governo italiano. Dalla convinzione che le piramidi siano state erette dagli alieni, a quella che la mafia riuscirà finalmente a costruire il ponte sullo stretto.

“La gente”, scriveva Trauber nel suo diario, “crede nelle cose più assurde e lo scienziato vedrà sempre le sue confutazioni razionali infrangersi contro il muro della credulità. Per questo lo scienziato è triste e la gente è contenta”.

Fa impressione pensare che Trauber scrisse queste righe senza sapere che, dopo la sua morte, si sarebbero affermate la gemmoterapia e Berlusconi.



Michele Serra

lunedì, marzo 27, 2006

mercoledì, marzo 22, 2006

PROSSIMO CONCERTO DEGLI ZEROZEROSOUL


Il prossimo concerto R&B degli Zerozerosoul si terrà a Settimo Torinese alla birreria "RE ARTU'" via Asteggiano 18 Sabato 1 aprile 2006!!!
Vista la data assicuro che non è un Pesce d'aprile
Spargete la voce e venite numerosi!!!!!!!..
inizio concerto intorno alle 22,30 circa
NB: il locale non è molto grande quindi conviene venire un po' prima oppure prenotare

martedì, marzo 21, 2006

I consigli del vostro amico veterinario........

Cari amici
stiamo entrando in Primavera e... si vede....!!!
questo è il periodo Legno dei Cinesi
La "Loggia Legno" contiene al suo interno il Fegato e la Vescica biliare di cui in questo primo periodo della stagione dobbiamo curarci
In fondo il segreto di diventare vecchi è non morire da giovani e per non morire da giovani bisogna occuparsi di noi........
non tutto insieme ma un po' per volta e per stagione..
La Loggia Acqua (cioè i Reni e la Vescica) hanno nutrito con la loro acqua il legno per non farlo avvizzire e morire durante il lungo periodo invernale ed ora il legno non può far altro che rivivere, germogliare, dar origine a nuove gemme, foglie, per ricoprire di verde la natura.
Tutto ciò accade in natura ( e noi siamo dentro la natura... a metà tra il Cielo e la Terra!!)

E QUINDI!!!???? DIRETE VOI?

Bè tanto per cominciare dobbiamo ricominciare a bere un po' di più... magari sforzarsi un po' ma pensare almeno di stare tra 1 lt e mezzo e i due litri al giorno (ACQUA OVVIAMENTE E NON VINO O GRAPPA!!!)
Mangiare un po' meno... ridurre le proteine animali aumentare un po' le proteine vegetali (legumi, fagiolini....)
Non sarebbe male fare anche almeno un giorno di digiuno alla settimana bevendo acqua e tisane al massimo zuccherate con zucchero di canna (in fondo la canna fa sempre bene!!!) ... l'ideale sarebbero tre giorni ... ma siccome non siamo cinesi nè guru indiani... se riusciamo anche solo 1 giorno è già na cosa buona.
Inoltre dopo tre giorni di digiuno viene un tale mal di testa (dovuto all'eliminazione di tossine) che è forse meglio limitare per noi occidentali.

Alimenti migliori?
Cardo mariano, tarassaco, insalata di primule e violette selvatiche (senza esagerare) oli vegetali ricchi in acidi grasi polinsaturi
piano con le solanacee (pomodori, melanzane, peperoni, patate)
Carni bianche (meglio il tacchino del pollo), pesce (meglio il branzino e l'orata)
La verdura cruda va bene, la frutta cruda anche ma MAI dopo le 15. Dopo quest'orario sarebbe bene rivolgersi alla verdura e frutta cotta....
E' per una questione di equilibri interni...la verdura cruda induce nell'organismo reazioni acide e quindi è meglio mangiarla quando il nostro organismo è in fase "acida" e cioè dalle 3 del mattino alle 3 del pomeriggio,,, dopodichè andiamo in fase alcalina e quindi... roba cotta.
altrimenti sarebbe come in auto frenare e accelerare allo stesso tempo... a lungo andare qualcosa cede e si rompe!!!!

Anche il sonno e il riposo và considerato un po' di più soprattutto dall'inizio dell'ora legale che un'altro po' ci scombinerà

Consiglio poi la famosa "regola del Single" che ha valore assoluto e non solo in questo periodo
sarebbe la regola del 3:
- non uscire mai più di tre sere di seguito
- non restare a casa mai più di tre sere di seguito!!!

Metidate gente meditate...
questo vale anche per le persone sposate...
se restate a casa tutte le sere e non uscite quasi mai = miiiinchia che noia!!!!
se uscite tutte le sere o quasi = forse è bene che prendiate in considerazione l'idea di separarvi!!!

IL RAMO RUBATO (Pablo Neruda)


Nella notte entreremo
a rubare
un ramo fiorito.
Passeremo il muro,
nelle tenebre del giardino altrui,
due ombre nell'ombra.
Ancora non se n'è andato l'inverno,
e il melo appare
trasformato d'improvviso
in cascata di stelle odorose.
Nella notte entreremo
fino al suo tremulo firmamento,
e le tue piccole mani e le mie
ruberanno le stelle.
E cautamente
nella nostra casa,
nella notte e nell'ombra,
entrerà con i tuoi passi
il silenzioso passo del profumo
e con i piedi stellati
il corpo chiaro della Primavera.

lunedì, marzo 20, 2006

Impariamo dai gatti......



Impariamo qualcosa dal pensiero dei gatti




1- Ho imparato a dipendere da qualcuno senza rinunciare alla mia indipendenza
2- Non mi arrendo di fronte alle difficoltà, ma esploro, osservo e se ne vale la pena, mi adatto
3- Curare il proprio ambiente come la propria persona è un’abitudine che fa bene alla salute fisica e mentale
4- Infossare una morbida pelliccia sotto la quale si cela un’anima di ferro
5- La dignità va mantenuta in ogni momento
6- Le emozioni sono più preziose delle cose; le sole cose preziose sono quelle capaci di dare emozioni
7- Della mia casa ho imparato ad apprezzare i luoghi pieni di atmosfera
8- Non potrò mai sapere tutto di chi amo, neppure del mio gatto, ma un pizzico di mistero dà più gusto all’amore
9- Difendo i miei momenti di piacere e scelgo la compagnia di chi sa godere appieno dei propri
10- Alle domande fondamentali della vita si risponde meglio se opportunamente riposati e concentrati
11- Non dimentico mai che il gioco è una parte importante della vita
12- Se un gioco mi da autentico piacere, non temo di rendermi ridicolo
13- Ogni momento è buono per fare nuove scoperte
14- Imparare ad ascoltare e osservare senza giudicare
15- Se mi ama non mi chiede di rinunciare a ciò che ho di più caro e che mi dona benessere
16- La salutare routine nella cura di me stesso e del mio ambiente deve essere ammorbidita da un altrettanto salutare pizzico di imprevedibilità
17- Le due qualità fondamentali del gatto il coraggio e il rispetto di sé, sono doti che ogni uomo vorrebbe possedere. Basta osservare e imitare
18- Ogni cosa va fatta con impegno riconosco i miei limiti ma non smetto di provarci
19- Capisco quando è il caso di farmi da parte
20- Non affrettarsi mai: si rischia di combinare guai e ci si stressa
21- Riconosco e comprendo lo stato d’animo di chi mi sta di fronte
22- Mangiare bene è provvedere alla necessità con un pizzico di piacere