
Grande serata l'altro giorno per il Coro Singtonia al teatro dell'Istituto S. Giuseppe quasi gremito per l'occasione.
E' bello cantare in un vero teatro, è bella l'atmosfera, il palco, la gente, il silenzio attento, le luci... il sudore dovuto ai riflettori!
All'inizio c'era un po' di tensione palpabile, tutti molto concentrati, la voglia di fare bene, un concerto forse un po' difficile anche per chi e soprattutto per cosa era rivolto.
Questo ha fatto sì che all'inizio si coglieva un po' di rigidità forse e soprattutto nelle sezioni maschili.
Poi dopo i primi brani come per incanto si è creata una sinergia tra pubblico in sala e coro sul palco. L'atmosfera si è distesa completamente con il secondo tempo quando il coro ha iniziato a cantare "Accorrete" direttamente in platea in mezzo al pubblico. era bello vedere le facce divertite degli spettatori che si giravano a destra e a sinistra nel tentativo di capire cosa stava succedendo. Poi quando il coro si è disposto in un unica fila leggermente a semicerchio subito davanti al palco ed è iniziato il brano il pubblico era ormai rapito.
La sintonia ha raggiunto il massimo con il brano successivo "John Brown's body" in cui il pubblico è stato "obbligato" a cantare la melodia principale. Tutti hanno partecipato volentieri e hanno cantato al punto che alla fine tutto il teatro era un unico enorme coro!!!
Da quel momento in poi, a magia compiuta, tutto è filato liscio come l'olio: "The creole love call" dove vengono simulati con la voce gli strumenti di un'orchestra, "Imagine" con l'atmosfera data dalla luce esclusivamente delle candele tenute dai coristi, "The lion sleeps tonight" dove il coro ha preso il volo sostenuto dalle enormi e rosse ali di un avvoltoio africano che aleggiava in sala sopra il leone dormiente, "Pata pata" dove si sono aggiunte tutte le percussioni più strane compreso un tubo armonico rotante.
E stato impossibile non fare i bis richiesti a granvoce e quindi "Vecchio frac" con uscita in mezzo al pubblico e ritorno sul palco, "Le fleuve" di Miriam Makeba e la sempre divertente "Barbara Ann" mentre tutti i coristi indossavano un paio di californiani occhiali da sole ed il pubblico batteva le mani divertito.
Concerto finito, sospiro di sollievo... è andata bene! il pubblico entusiasta si è affollato ad acquistare il nostro ultimo CD, e tutti se ne sono andati contenti a casa canticchiando in coretti sparsi per le vie di Torino i nostri brani.
E' bello!!! Ci hanno portato a casa con loro e noi ci siamo portati via una parte dei loro volti contenti.....
Un ricordo che rimarrà per sempre dentro di noi!
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